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13/03/2017 - PARMA Politica

La democrazia a Parma, Roberto Ghiretti scrive a Prefetto e Procuratore: “Attendo risposte da mesi”


"Ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illiberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale"

Nota di Roberto Ghiretti. "Un mese fa, esattamente il 15 febbraio, ho inoltrato al Prefetto e al Procuratore capo della Repubblica, i dottori Giuseppe Forlani e Salvatore Rustico, le righe che riporto in coda. Con esse ho inteso denunciare, pubblicamente e con la massima forza, il modo illeberale e non democratico con cui si svolge il Consiglio Comunale. Mi sono determinato a condividere con la cittadinanza il mio sdegno poiché ad oggi tutto è rimasto immutato. E’ mio dovere, oltre che mia prerogativa costituzionale, porre domande e pretendere risposte, e però gli attuali amministratori si prendono la libertà di non rendere conto, soprattutto sui temi più imbarazzanti e scottanti. Ho notato che anche il collega Mauro Nuzzo ha lamentato la stessa mancanza di osservanza delle regole, la cui violazione quindi ritengo si possa considerare parte di un disegno generale. Nelle mie vesti di Consigliere ho chiesto conto dei costi della cena al Ponte Nord, senza ottenere da ottobre alcuna risposta. Stessa sorte hanno subito le mie domande su galleria Polidoro, che precedono noti fatti di cronaca, e che la cui risposta magari sarebbe servita per anticipare gli accadimenti ed evitarli. Della querela ventilata dal signor Sindaco in risposta alle mie domande sulle nuove assunzioni nell’Ufficio Stampa non si è avuto più notizia, anche a fronte della mia sollecitazione a farla. L’interrogazione scritta sulla regolarità dell’assegnazione degli spazi per il beach volley a Moletolo non ha previsto alcuna chiarezza, e anche in questo caso ho in più occasioni invitato l’assessore Giovanni Marani a fare il proprio dovere. Che democrazia è quella in cui chi non ha preso i voti dei cittadini si permette di non dare risposte a chi quei voti li ha presi? Quale messaggio lasciamo ai nostri figli rispetto ai concetti di legalità e di obbedienza delle regole civili? Spero chi legge condivida con me indignazione e sconcerto, e che assieme a me decida di dire basta. La democrazia è il patto fondamentale dei cittadini, essa prevede una discussione e dei meccanismi di verifica e controllo: chi non rispetta le regole o si ritiene al di sopra di esse non dovrebbe ricoprire ruoli nei suoi organismi istituzionali".

 

Il testo:

Gentili dottori,

mi permetto di porre alla vostra attenzione la continua violazione delle normative previste dallo Statuto Comunale da parte del Sindaco Pizzarotti e della Sua Giunta.

Lo Statuto Comunale prevede risposta per le questioni poste in forma scritta entro 30 giorni dalla presentazione. Tali termini negli anni sono stati sistematicamente violati dal Sindaco e ad oggi ad esempio vi sono interpellanze a risposta scritta giacenti fin dal mese di ottobre (es. Cena al Ponte Nord). Questa pratica, come anzidetto, è stata perpetuata negli ultimi anni e ad oggi sono giacenti ben otto interpellanze a risposta scritta di cui sono scaduti i termini. Sottolineo quindi da un lato la mancanza di senso istituzionale e di rispetto del Consiglio, ma soprattutto la grave violazione del regolamento posta in essere con continuità.

Chiedo quindi alla S.V. di voler intervenire con i poteri di legge e di impedire questo costante scempio istituzionale e di ravvisare, in caso, estremi di violazioni di leggi statali in merito.





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