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21/04/2017 - Cronaca

Tutto pronto in Comune nell'eventualità che venga confermato il referendum del 28 maggio


Abrogazione di “disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” e “abrogazione di disposizioni sul lavoro accessorio”, voucher

Il Comune di Parma, nell'eventualità in cui fosse confermato il referendum previsto il 28 maggio, quello relativo alla responsabilità solidale in materia di appalti e sull'abrogazione dei cosiddetti voucher, ha dato avvio a tutte le procedure necessarie di tipo organizzativo per poterlo tenere anche a Parma.

Con decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2017, infatti, sono stati indetti i referendum per l’abrogazione degli artt. 48, 49 e 50 del Dlgs. n. 81/2015, e s.m.i. (disposizioni sul lavoro accessorio - voucher) e per l’abrogazione di una parte dell’art. 29 comma 2 del Dlgs. n. 276/2003, e s.m.i. (disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia appalti. I relativi comizi sono stati convocati per il giorno domenica 28 maggio 2017.

Successivamente all’indizione dei predetti referendum, il Governo ha approvato il D.L. n. 25/2017 recante ad oggetto “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”: la conversione in legge del sopracitato D.L. è già stata approvata dalla Camera dei Deputati ed è ora all’esame del Senato della Repubblica. Al riguardo, si richiama l’art. 39 della L. n. 352/1970 che prevede che ”Se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge o l’atto avente forza di legge o le singole disposizioni cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione dichiara che le operazioni relative non abbiano più corso”, solo dopo aver convocato i promotori del referendum per verificare se la disciplina approvata possa effettivamente far superare l’esigenza della consultazione elettorale.

In attesa dunque dell’esito finale dei lavori parlamentari e della successiva pronuncia della Corte di Cassazione, l’Amministrazione Comunale è comunque tenuta a procedere all’organizzazione della consultazione referendaria per la giornata del 28 maggio, provvedendo al consueto allestimento di Uffici Elettorali di sezione presso i locali ubicati negli Istituti Scolastici.

 

 





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