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12/05/2017 - Politica

Presentata la lista del Pd a sostegno di Paolo Scarpa. Capolista sarà Lorenzo Lavagetto, c'è anche Alimadhi


In lista 16 donne e 16 uomini. Non c'è Nicola Dall'Olio

Alla presenza del candidato sindaco Paolo Scarpa e dei candidati al consiglio si è tenuta la presentazione della lista del Partito Democratico di Parma per le prossime amministrative. Una lista che vede un completo equilibrio di genere fra i candidati, 16 donne e 16 uomini e che, nella sua composizione, segna un forte rinnovamento e la presenza di numerosi candidati giovani. Capolista il segretario cittadino – Lorenzo Lavagetto – che ha spiegato, nella sua introduzione, il percorso politico e i criteri che hanno portato a questa proposta. “Si è trattato di un percorso condiviso in ogni suo passaggio con gli organismi locali, in particolare l’Assemblea Comunale, sia dal punto di vista delle scelte di metodo (le primarie aperte prima e i criteri per la composizione della lista poi), che di programma. Nel mese di novembre dello scorso anno abbiamo votato all’unanimità lo strumento delle primarie e in precedenza avevamo approvato la proposta di una bozza programmatica, nata dal percorso di ascolto di ParMap, durato quasi tre anni. Abbiamo organizzato le Primarie dopo avere condiviso le basi programmatiche con gli altri componenti della coalizione di cui siamo il perno indiscusso. Oggi possiamo esprimere un appoggio unitario al candidato sindaco Paolo Scarpa, avendo messo le idee in comune prima delle persone”. Riguardo il percorso post primarie Lavagetto ha ringraziato i candidati Alimadhi, Costi e Dall’Olio i quali hanno concorso alla composizione della lista; ciò a sottolineare il clima di unitarietà creatosi progressivamente, superate le iniziali discussioni, che è testimoniato dalla candidatura nella lista PD di Gentian Alimadhi e di molte persone protagoniste nella campagna di Dario Costi, il quale ha più volte assicurato il proprio sostegno. Per questo i nomi in lista rappresentano  il risultato di quel percorso di apertura alla città svolto dal partito in questi anni: molti i giovani, presenti figure provenienti dall’associazionismo e dalla società civile, ben rappresentati i diversi quartieri, le professioni. “In questi anni abbiamo cercato d’imparare dagli errori commessi in passato e di ascoltare quante più realtà possibili” ha proseguito Lavagetto “Rinnovamento, ascolto dei cittadini primarie aperte, indicazioni dei circoli e delle loro proposte sono stati gli strumenti utilizzati per arrivare a questo risultato: una lista in cui competenza ed esperienza dei due consiglieri uscenti Scarpino e Pezzani, si legano all’entusiasmo di figure nuove e giovani, non solo anagraficamente. Insieme vogliamo dare a Parma una prospettiva migliore, all’altezza della sua storia”.

Per quanto riguarda invece le linee programmatiche, il PD cittadino ha condiviso con il candidato sindaco Scarpa il report “Parma che funziona”, risultato del lavoro di analisi e proposta di ParMap, e i materiali prodotti nei cinque anni di opposizione in Comune dal gruppo consiliare. In particolare il capogruppo Nicola Dall’Olio, che nella giornata di martedì aveva presentato la sua rendicontazione di mandato, ha sottolineato la centralità dell’esperienza di lavoro svolta dai consiglieri comunali uscenti, soprattutto al fine di elaborare proposte risolutive rispetto alle numerose criticità e problematiche dell’amministrazione Pizzarotti.

Sicurezza, welfare, innovazione, cultura, rilancio del lavoro e del commercio sono i temi cardine di una proposta programmatica che vuole portare Parma fuori dall’immobilismo di questi ultimi cinque anni, ma con concretezza e responsabilità. “Chi è alla guida del Comune” ha concluso Lavagetto “deve avere una visione del futuro e non limitarsi a singoli interventi slegati l’uno dall’altro tutti concentrati in campagna elettorale. Le nostre priorità hanno quale primo obiettivo il benessere dei cittadini, sui quali non possono continuare a gravare tutti i carichi derivanti dai problemi di bilancio. I servizi, un tempo fiore all’occhiello della città, devono tornare ad essere una nostra eccellenza e dobbiamo rivendicare con orgoglio il nostro patrimonio di cultura nel sociale, nel volontariato e nell’associazionismo. Parma deve avere più coraggio nella innovazione tenendo sempre a mente la propria identità storica di città antifascista, solidale e democratica, capace di coniugare lo sviluppo economico all’equità sociale senza lasciare indietro nessuno: valori che le hanno permesso di primeggiare tra le città italiane ed europee fino a un decennio fa”. In chiusura la responsabile organizzativa della lista, Carla Mantelli, ha ricordato le modalità di voto, che per la prima volta alle elezioni comunali prevedono la doppia preferenza (uomo/donna). Sarà quindi possibile votare la lista collegata al candidato sindaco con una croce sul simbolo e indicare a fianco il nome dei due candidati per il consiglio comunale prescelti.





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