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10/07/2017 - Spettacolo

“Un pizzico di luna”: quattro concerti sotto le stelle


Da oggi al 31 luglio, nel Cortile d’onore della Casa della Musica, quattro appuntamenti con la musica classica e non solo

La grande musica sotto le stelle: torna “Un pizzico di luna” la stagione estiva di musica da camera organizzata dalla Società dei Concerti di Parma con l’Assessorato alla Cultura – Casa della Musica in occasione delle manifestazioni celebrative dei 2200 dalla Fondazione della Città di Parma. La terza edizione della fortunata rassegna offrirà al pubblico quattro appuntamenti, dal 10 al 31 luglio, per assaporare musica di qualità nel cuore di Parma, nella suggestiva cornice del Cortile d’onore di Palazzo Cusani.

Il cartellone aprirà il 10 luglio alle 21.15, con "Tace il labbro, ovvero le avventure di una vedova molto... allegra!". La voce narrante di Maurizio Cardillo, insieme al soprano Francesca Martini e al tenore Dave Monaco, accompagnati dalle musiche di Franz Lehàr eseguite dai Filarmonici di Busseto, condurranno il pubblico in una rivisitazione della celebre operetta. Lunedì 17 luglio sempre alle 21.15, sarà la volta di un viaggio nel cuore della Spagna. Con “Viva Sevilla!” il soprano Livier Morales, insieme alla chitarra di Thomas Petrucci, trasporterà gli spettatori nella terra del flamenco, attraverso musiche di  Albéniz, De Falla, Obradors, Lorca.

Lunedì 24 luglio, sempre alle 21.15, l’appuntamento è con il duo Bandini-Chiacchiaretta insieme al Chagall String Quartet. Giampaolo Bandini (chitarra) e Cesare Chiacchiaretta (bandoneon) torneranno a Parma dopo il successo del concerto “Escualo” con "Trasfiguración" spettacolo che vedrà l’esecuzione di musiche di Piazzolla, Molinelli, Jappelli e Chiacchiaretta.

La stagione si chiuderà lunedì 31 luglio con il Duo Quintana formato da Katerina Ghannudi (Repubblica Ceca) al canto e all’arpa barocca e Ilaria Fantin (Italia) all’arciliuto, alla voce e alle percussioni.

Insieme metteranno in scena lo spettacolo “I canti dell’altalena”: un viaggio attraverso le lontane melodie della tradizione Sefardita, le remote tarantelle del Sud dell’Italia, il sapore antico delle canzoni arabe: musiche tramandate oralmente nei secoli e ancora in grado di stupire ed incantare.





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