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20/07/2017 - Spettacolo

Gli Archi della Filarmonica Toscanini al Palazzo delle Poste


Nell’ambito della rassegna Fuori Posto eseguiranno questa sera alle 21 musiche di Bach, Britten, Jenkins e Mozart

Fuori Posto, la rassegna della Fondazione Toscanini che vuole presentare, a Parma e in provincia, la musica nei luoghi ove essa risuona raramente, troverà venerdì prossimo, 21 luglio, una tappa assolutamente straordinaria nel Salone degli Sportelli del Palazzo delle Poste di via Pisacane. Alle 21 infatti, grazie alla generosa disponibilità della Direzione Provinciale di Parma di Poste Italiane – che aprirà eccezionalmente la sua sede centrale in orario serale - ed al sostegno di Dallara Automobili - che offrirà l’ingresso al concerto a chi vorrà partecipare (i posti sono limitati) - gli Archi della Filarmonica Arturo Toscanini guidati da Mihaela Costea, violino concertatore, si esibiranno in un popolarissimo concerto classico.

Il programma vedrà l’esecuzione del Divertimento per archi in re maggiore K. 136 e della  Serenata per archi “Eine kleine Nachtmusik” di Wolfgang A. Mozart, della celeberrima Aria sulla Quarta Corda dalla Suite n.3 BWV 1068 di Johann S. Bach, dell’Allegretto dal Concerto Grosso Palladio di Karl Jenkins e dalla Simple Symphony op.4 di Benjamin Britten. Si tratta di brani che non hanno bisogno di presentazioni e con i quali si festeggerà l’eccezionalità dell’evento, che vede Poste Italiane rendere ancora più fruibile, seppure in modo diverso, la propria sede, che essa stessa un’opera d’arte.

Il Palazzo delle Poste, infatti, realizzato tra il 1905 ed il 1909 e progettato da Moderanno Chiavelli, è uno dei massimi esempi del liberty a Parma, dove il linguaggio innovante e lo scatto creativo dei decori in rilievo in stile floreale appare saldamente assestato entro un contesto di partiture architettoniche neorinascimentali. Il Salone degli Sportelli (1909), sede del concerto e luogo caro a generazioni di parmigiani, replica una tipologia presente in molti edifici emiliani per uso pubblico (e derivante dal modello dell’atrio dell’Hotel Corso a Milano, del 1903-1905): grandi lunette raccordate ad una copertura in vetro e ferro di gusto modernista tramite sguanci triangolari, fra specchiature dipinte e un campionario neocinquecentesco di motti latini intrecciati ai consueti serti di lauro e quercia, con opulente e vitali figure agli angoli (sorta di trompe-l’oeil fra pittura e scultura), alludenti al ruolo svolto dalle Poste nei confronti dell’umanità.

Il concerto inizierà alle 21. L’ingresso sarà possibile sia da via Pisacane che da via Melloni. L’accesso, come detto, è libero sino all’esaurimento dei 100 posti disponibili, che non sono prenotabili. 





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