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08/11/2017 - PARMA Politica

Lesignano Bagn,. Romanini e Maestri (Pd): “Sostegno convinto all’iniziativa del Sindaco Cavatorta”


Apprezzamento per la lettera aperta del Sindaco ai lesignanesi

L’iniziativa del sindaco Giorgio Cavatorta di scrivere una lettera aperta ai lesignanesi per spiegare le ragioni del progetto di accoglienza profughi nell’ex caseificio Badia Cavana trova la nostra convinta adesione. Il Comune di Lesignano si è fatto interprete di quei valori sociali che la nostra Costituzione ha fissato come irrinunciabili, tra questi il dovere di accogliere quelle persone che fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni etniche o religiose; per questa ragione, riconoscendo l’impegno del Comune e della comunità lesignanese su questo fronte, nei mesi scorsi ci siamo immediatamente e fattivamente schierati a fianco dell’Amministrazione ottenendo, d’intesa con la Prefettura, lo stop all’apertura di un centro di accoglienza a Mulazzano Monte e l’avvio di un progetto alternativo di vera accoglienza integrazione dei profughi che tenesse in considerazione anche le legittime preoccupazioni dei residenti”.

Lo hanno dichiarato i deputati Pd Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri

“L’incendio che ha gravemente danneggiato la struttura di accoglienza di Badia Cavana è deprecabile e non può essere in alcun modo scusato o giustificato. E’ un atto criminale che come tale dev’essere perseguito e sanzionato senza indugio; è il segno di un decadimento del dibattito politico e l’esito di quella strumentalizazione che sta alimentando nel Paese un clima di insicurezza e paura che travalica la realtà delle cose”.

“Grazie alle iniziative del Ministro Minniti negli ultimi mesi gli sbarchi si sono drasticamente ridotti e il sistema di accoglienza diffuso, con piccoli gruppi in tutti i Comuni, si è dimostrato efficace. Certamente sono ancora diversi i problemi da affrontare, non ultimo quello di assicurare l’effettività e la rapidità delle espulsioni e del rimpatrio di quelle persone che non hanno titolo a restare in Italia” – hanno concluso Romanini e Maestri – “L’impegno sinergico di tutti i livelli istituzionali è quindi essenziale anche per prevenire degenerazioni inaccettabili come quelle di cui, purtroppo, è rimasta vittima la comunità di Lesignano”.





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