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27/11/2017 - PARMA Politica

Partecipate della Provincia: approvato il Piano di razionalizzazione


Approvati anche i nuovi corsi per Romagnosi e Rondani, la quarta Variazione di bilancio e una mozione per la richiesta dello stato di emergenza per il ponte sul Po Colorno-Casalmaggiore

Il Consiglio Provinciale ha approvato nella seduta di  stamattina il Piano di razionalizzazione delle proprie società partecipate, illustrato dal dirigente dott. Annoni, col voto contrario del gruppo Provincia Nuova.

Si è deciso di mantenere la partecipazione della Provincia nelle seguenti società: Lepida Spa, Fiere di Parma Spa, Smtp spa (Società per la Mobilità e il Trasporto Pubblico), Tep Spa.

Si è invece deciso di alienare le seguenti partecipazioni: Banca Popolare Etica soc. Coop. per azioni, Centro Agroalimentare Srl, Parma Alimentare Srl, tutte entro il 30 settembre 2018; entro il 31 dicembre 2019 verrà alienata anche Crpa spa (Centro Ricerche Produzioni Animali). Alcune partecipate erano già state liquidate, come  Agenzia Parma Energia Srl, ASCAA Spa, Società Attracchi Parmensi Srl (in questo caso con un ricavo di Euro 11.982,39). Altre sono in liquidazione come Parma Turismi Srl, Soprip Srl, Federalimentare4expo Srl, Terme di Salsomaggiore e Tabiano Spa. Nel caso di Fer  srl (Ferrovie Emilia Romagna), la Provincia ha già receduto dalla partecipazione.

 

La discussione si è accesa su Alma Srl, Cepim Spa  e Sogeap Spa, per le quali era inizialmente prevista l’alienazione, come indicato dalla legge.

Dopo un ampio dibattito, a cui hanno partecipato Roberto Bianchi (PN), Paolo Bianchi,  Massari e Canova (PD) e il Segretario Alfieri, è stato approvato un emendamento presentato da Cantoni (PD) e Bodria (IPT), in base al quale tali partecipazioni verranno conservate, in quanto ritenute strategiche. Per Alma, scuola di cucina collocata nella Reggia di Colorno, si tratta di una realtà di formazione professionale legata alla tipicità dei prodotti agroalimentari che hanno contribuito al riconoscimento Unesco di Parma “città creativa per la gastronomia” e dell’inserimento del nostro Appennino nel Mab Unesco. Per Cepim e Sogeap si tratta poli strategici per tutto il territorio provinciale per il trasporto nazionale e internazionale; inoltre sia Cepim che Alma sono società sane e una dismissione affrettata potrebbe danneggiarle, mentre per Sogeap vendere ora, prima della conclusione del piano di investimento, non sarebbe conveniente. Questa decisione viene assunta “in attesa di una necessaria precisazione del nuovo ruolo delle Province nella gestione del territorio, alla luce degli esiti Referendum istituzionale.”

 

E stata poi approvata all’unanimità la programmazione dell’offerta formativa delle scuole secondarie di II grado per l'anno scolastico 2018/19, illustrata dal dirigente Peri. Per sopperire ai cali di iscrizione del Liceo classico Romagnosi e dell’Istituto per geometri Rondani, si è deciso di accogliere le loro richieste, già approvate dalla Conferenza di coordinamento provinciale.

Sarà così istituito un nuovo corso di Liceo Linguistico presso il Romagnosi e verranno creati due nuovi indirizzi presso il Rondani: “Grafica e Comunicazione” e “Gestione delle Acque e risanamento ambientale”.

 

E’ quindi stata approvata la quarta variazione al Bilancio di Previsione 2017, illustrata dal dirigente dott. Annoni. Il gruppo Provincia Nuova ha votato contro, come sempre su questioni di bilancio.

A fronte di maggiori entrate, si segnalano maggiori spese per 80 mila euro investiti sugli edifici scolastici, e 20 mila euro sulla manutenzione della Reggia di Colorno. Inoltre, con i risparmi delle spese correnti (per personale e funzionamento), sono stati finanziate maggiori spese per la gestione degli edifici scolastici, il trasloco degli uffici da Piazza della Pace a Palazzo Giordani e il trasloco del Solari di Fidenza nel nuovo edificio.

Annoni ha poi lamentato il mancato arrivo di finanziamenti statali per oltre 9 milioni di euro, per l’edilizia scolastica, per Prato Spilla e  le opere compensative per Ti-Bre, non ancora sbloccati a livello nazionale, che vanno spostati sul bilancio dell’anno prossimo. La situazione è particolarmente problematica per i lavori nelle scuole, che possono essere eseguiti solo d’estate.

Roberto Bianchi (PN) e Bodria (IPT) hanno espresso rammarico per il differimento di entrate e i conseguenti mancati investimenti, che mortificano e impoveriscono i territori, impedendo interventi anche urgenti, come la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

 

Quindi è stata approvata al’unanimità una mozione proposta da Allodi (IPT), ed emendata su proposta di Canova (PD) per sollecitare la richiesta di stato di emergenza per la chiusura del ponte sul Po Colorno – Casalmaggiore. La mozione, sul modello di quella approvata dal 3chiede che anche la Regione Emilia – Romagna richieda al Ministro lo stato di emergenza. La mozione che vuole anche fare sentire la vicinanza del Consiglio a tutti i cittadini che ora sono in difficoltà per questa situazione, dal punto di vista viabilistico, economico e sociale. Su questa mozione sarà richiesta la condivisione dei comuni di Colorno, Parma, Sorbolo, Torrile e Roccabianca e dagli altri Comuni della sponda lombarda.

Cantoni (Pd) chiede una ricognizione puntuale delle opere strutturali più importanti che sono sul nostro territorio, anche non di competenza provinciale.

Bodria (IPT) chiede che Sp Massese e SP Asolana tornino statali e che venga organizzato un incontro con Anas al più presto, preannunciando che promuoverà una raccolta di firme dei sindaci del territorio affinché il Presidente si faccia promotore di questo trasferimento.

 

Infine, Arduini (PN), sollecitato da alcuni cittadini, chiede una risposta scritta al Delegato alla Viabilità Serpagli (che oggi era assente) in merito alla rotonda di Sugremaro di Compiano. La rotonda, a due mesi dalla costruzione, è stata smantellata e Arduini chiede un accertamento di eventuali responsabilità.

Il dirigente del Servizio Viabilità Annoni ha spiegato che non vi è stato spreco di denaro, che dei 60 mila euro previsti ne sono stati spesi solo 25 mila,  che la prima soluzione sperimentata, quella della rotonda, si è rivelata da migliorare e quindi, a cantiere ancora aperto,  si è completato l’intervento in modo differente, sempre all’interno dei costi preventivati.





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