Stampa

News

02/12/2017 - Spettacolo

«Corti di carta», tre variazioni teatrali sul futuro di un modo di vivere messo in crisi dal digitale


Oggi e domani i tre capitoli del nuovo spettacolo prodotto dal Teatro delle Briciole, diretto da Riccardo Reina e rivolto al pubblico adulto

Sabato 2 e domenica 3 dicembre debutta al Teatro al Parco di Parma «Corti di carta », nuova produzione del Teatro delle Briciole rivolta al pubblico adulto. Diretto da Riccardo Reina, con la partecipazione di Jessica Graiani  e la collaborazione di Dario Andreoli, Lorenzo Donadei e Yele Canali, lo spettacolo si compone di tre capitoli, visibili anche separatamente. Il primo e il secondo, intitolati «La lettera sbagliata» e «Il quotidiano», vanno in scena sabato, il primo alle 21, il secondo alle 22.30, subito dopo lo spettacolo «Opera opaque» della compagnia francese Plexus Polaire previsto per le 21.30. Il terzo capitolo,  dal titolo «Breve storia di un impiegato», va in scena domenica alle ore 22, dopo lo spettacolo in programma alle 21, «L’orco» di Maurizio Bercini e Marina Allegri.

Scoperta e custodita gelosamente in Cina, ma conosciuta indipendentemente dai Maya, diffusasi in Europa attraverso gli Arabi, insieme all'invenzione della stampa la carta ha contrassegnato lo sviluppo storico dal Rinascimento alla rivoluzione industriale, fino ai giorni nostri. Dalla carta geografica alla carta moneta, dalla carta costituzionale alle carte da gioco, dalla carta igienica alla carta patinata, questo materiale ha dato forma all'umana civiltà in tutti i suoi aspetti. Oggi forse assistiamo all'inizio della sua scomparsa, mentre viene progressivamente sostituita da tecnologie immateriali, sempre più trasparenti. Che si stia dissolvendo anche l'immagine dell'uomo così come la conosciamo? Da questa suggestione scaturiscono tre corti teatrali, che impiegando diverse tecniche del teatro di figura si sviluppano come fugaci esplorazioni di un materiale così versatile da essere suscettibile di infiniti usi, allo stesso tempo effimero quanto sorprendentemente resistente, tanto da essere divenuto il sostengo fondamentale della nostra cultura, il supporto insostituibile – almeno fino ad oggi – cui affidare la nostra labile memoria. Ma cosa potrebbe accadere se la carta, da semplice supporto delle parole e delle immagini con cui costantemente la occultiamo, si ribellasse al loro significato già tracciato per diventare la protagonista della nostra sognante immaginazione? Informazioni e biglietti 0521 992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole. Foto di Lucrezia Bolfo.

 

 





Commenti

Nessun commento presente

Aggiungi un commento

Codice di sicurezza:
Nome:
E-Mail:
Messaggio:

Max. 5000 caratteri.