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11/01/2018 - PARMA Spettacolo

Il Quintetto op.57 di Šostakovic ai Concerti Aperitivo


Appuntamento domenica prossima alle 11 alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini con il Quintetto Derevianko-Costea-Cahanescu-Geller-Condur.

Il primo appuntamento 2018 dei Concerti Aperitivo, organizzati quest’anno dalla Fondazione Toscanini alla Sala Gavazzeni del proprio Centro di Produzione Musicale di viale Barilla 27/a, vedrà in programma uno dei più importanti esiti della produzione cameristica di Dmitri Šostakovic, il suo Quintetto in sol minore per pianoforte e archi op.57 che egli compose nell’estate 1940 per il Quartetto Beethoven e che completò il 13 settembre dello stesso anno. Il Beethoven era il dedicatario della maggior parte dei quartetti per archi del grande compositore e fu questo stesso insieme a presentarlo alla Sala Piccola del Conservatorio di Mosca il 23 novembre, con lo stesso Sostakovic al pianoforte. Non è azzardato indicare proprio in questo Quintetto una delle opere più significative dei nuovi ideali di chiarezza e di semplicità verso cui si rivolse la musica di Sostakovic dopo lo sperimentalismo degli anni giovanili. Riscosse grande successo, tanto da ricevere l’anno seguente il Premio Stalin, confermando il suo autore quale più importante compositore sovietico vivente.

Il capolavoro del grande compositore russo sarà eseguito a partire dalle ore 11 dal Quintetto della Filarmonica Toscanini composto da Julia Geller e Mihaela Costea (Violini), Carmen Condur (Viola) Diana Cahanescu (violoncello) e Viktor Derevianko (pianoforte).  La presenza di quest’ultimo, insigne pianista e didatta, che conobbe e frequentò Sostakovic a Mosca e che è stato uno degli ultimi allievi del leggendario Heinrich Neuhaus, colui che insegnò anche a Richter, Lupu e Gilels, assicura al concerto una fedeltà e una qualità interpretativa di assoluta rilievo. Derevianko, che vive a Parma da tempo e che è uno dei beniamini del pubblico dei Concerti Aperitivo, ha studiato musica da camera con Maria Yudina e, dopo aver lasciato l’Urss nel 1974, è stato docente di pianoforte all’Università di Tel Aviv e all’Accademia Musicale d’Israele, oltre che solista e visiting professor nelle maggiori istituzioni musicali europee e americane.





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