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16/02/2018 - PARMA Politica

Il Consiglio Provinciale ha approvato lo schema di Bilancio di previsione


Era essenziale per far partire i lavori per i Ponti sul Po. Approvato all’unanimità un ordine del giorno di protesta, che verrà inviato al Governo, sulla ripartizione dei fondi alle Province, che penalizza fortemente Parma

Il Consiglio Provinciale, che si è riunito stamattina a Palazzo Giordani, ha approvato lo schema di Bilancio di previsione 2018 – 2020. A questo primo passaggio ne seguiranno altri due: l’approvazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci e l’approvazione definitiva del Consiglio, entrambi programmati per il 26 febbraio.

“E’ un Bilancio redatto a  tempo di record, è triennale e consente una buona programmazione – ha sottolineato il Presidente Fritelli – Negli anni scorsi avevamo approvato un Bilancio solo annuale e solo nella seconda metà dell’anno. Nonostante i problemi, per la Provincia sta cambiando il vento.”

Il Bilancio è stato poi illustrato nel dettaglio dal Dirigente del Servizio dott. Annoni, che ha parlato di un percorso veloce, per poter utilizzare subito le risorse, a partire da quelle necessarie per i ponti sul Po. Occorreranno quindi più variazioni nel corso dell’anno. E’ un bilancio di 67 milioni di euro, in pareggio, con 39 milioni e mezzo di euro di entrate previste da tributi propri, una spesa corrente molto contenuta, di 34,5 milioni di euro. Le spese sono concentrate sulle due competenze fondamentali: strade e scuole. Il prelievo statale è diminuito, ma resta pesante (11,3 milioni). Gli investimenti previsti raggiungono quasi i 20 milioni. Tra questi si segnalano gli interventi per i due Ponti sul Po: 8 milioni per Ragazzola, di cui 2 di fondi della Provincia e 6 dello Stato e altri 6 milioni dello Stato per Colorno. Cominciano a diminuire i costi dei mutui contratti nei decenni precedenti, grazie anche alla giusta decisione di non ricontrattarli più, per un totale di 4,7 milioni. La Provincia potrà tornare ad assumere, poiché non solo rispetta i parametri stabiliti dallo Stato, il 20% di incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente, ma è addirittura al di sotto, col 18%. Quindi si potrà assumere nel 2019 utilizzando il 100% delle risorse che si liberano coi 12 pensionamenti previsti quest’anno.      

Il Delegato alla Viabilità Serpagli (PD) ha ribadito che senza questo Bilancio della Provincia di Parma non potrebbero essere impiegati i 12 milioni in arrivo dallo Stato per il ponte sul Po, come avviene alla Provincia di Cremona. “Questo fa onore alla Provincia di Parma, e ai suoi uffici, che hanno lavorato molto rapidamente, ma li carica anche di molto lavoro, in una fase di continua diminuzione di personale” ha spiegato Serpagli, che ha annunciato la necessità di dare una soluzione alla manutenzione delle nostre strade, con un nuovo sistema di sorveglianza e intervento, visto che nel 2018 gli assistenti stradali verranno dimezzati dai pensionamenti e ogni emergenza provoca una quantità inaccettabile di lavoro amministrativo.

Paolo Bianchi (Pd) Delegato al Bilancio e al Personale, ha ringraziato gli uffici, e ha annunciato la volontà di dare al personale una nuova organizzazione del lavoro, con l’impegno a condividerla  coi sindacati.

Il Bilancio è stato approvato col voto contrario di Arduini, capogruppo di Provincia Nuova, mentre Mari (di Insieme per il Territorio) non ha partecipato  al voto per protestare contro lo stanziamento dei primi 9 milioni di euro delle opere compensative della TiBre. Mari ritiene che il collegamento autostradale produrrà devastazione nel nostro territorio e nel suo tessuto agricolo di eccellenza, e che le opere compensative, a Trecasali e Fontevivo, siano del tutto inutili, anzi dannose. Serpagli precisa le opere compensative sono state condivise con le amministrazioni comunali.

 

PONTI SUL PO

Serpagli ha aggiornato il Consiglio sui lavori sui Ponti sul Po: “Gli uffici provinciali stanno lavorando per trovare la strada più breve per gli appalti, per evitare di incappare in eventuali ricorsi – ha affermato - Per il momento confermiamo che il mese prossimo verrà consegnato il progetto esecutivo il primo intervento per il ponte di Ragazzola, necessario a riaprire al traffico a doppio senso di circolazione. Le procedure di appalto saranno immediatamente attivate. Il successivo intervento di 6 milioni, verrà eseguito solo nella parte sottostante alla struttura, senza interferire con il traffico. Per il Ponte di Casalmaggiore alla fine dio febbraio ci verranno consegnati i progetti esecutivi, grazie ai quali potremo attivare le procedure di appalto, che non potranno durare meno di 7 mesi, mentre si prevede che i lavori dureranno 4-5 mesi.”

 

ORDINE DEL GIORNO DI PROTESTA PER LA RIPARTIZIONE DEI FONDI Il Consiglio ha quindi approvato all’unanimità un ordine del giorno di protesta per la Ripartizione fondi alle Province, sia quelli stanziati nella Legge Finanziaria, sia quelli destinati allla manutenzione delle strade provinciali, che verrà inviato al Governo, all’Upi (Unione Province italiane) e al Tavolo Stato-Regioni.

La Legge Finanziaria ha quasi raddoppiato i fondi alle Province, ma alla Provincia di Parma arrivano meno soldi dell’anno scorso, favorendo gli Enti meno virtuosi.

Oltre a questo, la ripartizione degli ulteriori fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali ha penalizzato la Province virtuose, e tra queste Parma, penultima prima di Piacenza. Eppure la Provincia di Parma è quella che in Regione, dopo Bologna, ha il maggior numero di km di strade, con altissima percentuale di strade di montagna, ed è la prima per numero di frane attive.

Ai criteri nazionali sono state aggiunti il tasso di incidentalità e il numero di automezzi immatricolati, che sono evidentemente parametri che favoriscono le Regioni del Sud.

Sul tema sono intervenuti Grenti (Ipt), Bianchi Paolo e Cantoni (PD).

 

Il Consiglio, infine, ha approvato all’unanimità la modifica Regolamento per il conseguimento dell’abilitazione alla professione di insegnante di teoria e di istruttore di guida  di autoscuola, illustrato dal responsabile dott. Fusco, limitando la possibilità di sostenere l’esame ai soli residenti in Provincia di Parma.





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