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27/02/2018 - PARMA Politica

Approvato il Bilancio di previsione 2018-2020 della Provincia di Parma


tempi di approvazione anticipati rispetto agli anni precedenti, durata di nuovo triennale, investimenti tra cui quelli importantissimi per i Ponti sul Po per risolvere le emergenze, restando comunque con un bilancio in pareggio

Il Bilancio di Previsione 2018 – 2020 della Provincia è stato approvato prima dall’Assemblea dei Sindaci, poi dal  Consiglio Provinciale, riunitisi a  Palazzo Giordani. Ora il Bilancio è pienamente esecutivo.

In sede di Assemblea hanno votato contro il Sindaco di Berceto Lucchi e si sono astenuti i sindaci di Fontevivo Fiazza, Busseto Contini e Soragna Iaconi Farina.

Il Presidente Fritelli ha introdotto il tema in Assemblea dei Sindaci richiamando le principali novità: i tempi di approvazione molto anticipati rispetto agli anni precedenti, la durata di nuovo triennale, gli investimenti previsti, tra cui quelli importantissimi per i Ponti sul Po per risolvere le emergenze, restando comunque con un bilancio in pareggio.

Il dott. Annoni, dirigente del Servizio Finanziario, ha presentato le cifre.

Le entrate correnti per il 2018 sfiorano i 40 milioni di euro, mentre le previsioni di spesa corrente assommano a 34 milioni e 600 mila euro. Tra le entrate previste più significative, si annovera la vendita del complesso edilizio di Via delle Fonderie al Ministero degli Interni, in via di conclusione per 4,2 milioni di euro. Tra i costi fissi si segnala la spesa per il personale, molto contenuta (al 18% della spesa corrente, inferiore al 20% richiesto dalla normativa nazionale).

Le spese per mutui sono scese a 4 milioni e 700 mila euro, con un calo costante negli ultimi anni, sia per la ricontrattazione, sia per la conclusione dei mutui più remoti.

L’introito complessivo per l’utilizzo da parte di altri enti della sede di Piazza della Pace e di P.le Barezzi e per il rimborso relativo ai Centri impiego raggiunge i 954 mila euro.

Gli investimenti in opere riguardanti le strade e le scuole assommano a 19 milioni e 300 mila euro.

Il Sindaco di Berceto Lucchi ha motivato il suo voto contrario ribadendo la sua contrarietà alla riforma che ha penalizzato la Provincia, ricordando che il più alto costo di spesa corrente, 11 milioni di euro, riguarda i trasferimenti allo Stato; ha lamentato la mancanza della Provincia come mediatore istituzionale tra Comuni e Regione, ha puntualizzato che le funzioni della Provincia non possono essere svolte da altri enti, e pertanto i sindaci rimangono esposti come capri espiatori. Infine ha chiesto garanzie sulla tutela del patrimonio artistico della sede di Piazza della Pace.

Fiazza sindaco di Fontevivo ha motivato la propria astensione per protestare per lo scarso coinvolgimento del suo Comune, e per lo stato della viabilità provinciale, dal ponte sul Taro alle strade dissestate.

Sono intervenuti inoltre: Censi sindaco di Polesine – Zibello, che pur concordando con alcune osservazioni generali di Lucchi ha votato a favore per garantire l’operatività dell’Ente,  Antonioli Sindaco di Roccabianca, che ha chiesto la messa in sicurezza dell’incrocio di Ragazzola e una maggiore presenza della Polizia provinciale in zona, e il sindaco di Collecchio Bianchi, che ha auspicato che il nuovo Parlamento metta mano al ruolo della Provincia, alla sua governance e alla sua finanza, rimediando alla legge Delrio.

In apertura di seduta, Emilia Bennardo  di Libera ha annunciato che la “piazza” delle manifestazioni del 21 marzo sarà proprio Parma. Il 21 marzo sarà quindi una giornata di resistenza civile contro la mafia, con testimonianze, dibattiti e spettacoli, e un corteo che toccherà alcuni luoghi simbolici della città: Piazza Carlo Alberto Della Chiesa, il monumento  alle Barricate e al Partigiano.

A seguire, anche il Consiglio provinciale, che si era già pronunciato sul Bilancio il 16 febbraio scorso, ha approvato in via definitiva il documento, col voto contrario dei consiglieri del gruppo Provincia Nuova: Agoletti, Roberto Bianchi, Arduini. Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Agoletti e Roberto Bianchi (PN), Canova (PD), Allodi  e Grenti (IPT).

Infine, sono stati nominati i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente: Sabina Menghini (presidente), Ettore Donini e Gabriele Talignani.





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