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26/03/2018 - Politica

Effetto Parma: “Da promessa a realtà: il Reddito garantito comunale arriva oggi in Consiglio comunale”


Un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno

“Oggi - dichiara la consigliera comunale di Effetto Parma Valeria Ronchini - annunciamo con soddisfazione la delibera che porterà al prossimo Consiglio comunale del 26 marzo il Reddito garantito comunale. Rispondiamo così con i fatti concreti a chi ha messo in dubbio il nostro impegno ma rispondiamo soprattutto alle richieste di aiuto dei cittadini che potranno contare su un sostegno economico in più. Una promessa che Effetto Parma ha messo nero su bianco nel proprio programma elettorale e che l’amministrazione Pizzarotti si appresta a deliberare col solido sostegno del gruppo consiliare di maggioranza”.

“Mentre a livello nazionale si è tanto discusso di un reddito di cittadinanza, - aggiunge Barbara Sartori - lunedì a Parma voteremo per approvare il Reddito garantito comunale che consiste in un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno. Grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune, si potrà così riconoscere un contributo o un’integrazione a quelle persone idonee ma escluse da Rei e Res per aumentare il numero di beneficiari e contrastare più efficacemente la povertà che colpisce da vicino anche la nostra comunità”.

“Il Reddito garantito comunale - spiega Nadia Buetto - sarà uno strumento in più all’interno di un’ampia riorganizzazione e semplificazione degli aiuti economici del Comune di Parma che ripensa le forme di sostegno a favore di chi è in difficoltà. Un’operazione responsabile per dare risposte armonizzate e concrete, coperte da risorse economiche appositamente accantonate. Ciò permetterà ai cittadini di accedere con un’unica istanza a misure complessive, calibrate sulla base dei requisiti di diritto e sulle singole necessità.

A entrare nei dettagli tecnici del nuovo strumento, l’assessore al Welfare Laura Rossi: “Destinatari del Rgc sono persone con Isee inferiore ai 6mila euro, patrimonio immobiliare inferiore a 20mila euro e patrimonio mobiliare sotto i 6mila-10mila euro; anziani (dai 65 anni) soli, in coppia o con figli disagiati o seguiti dai servizi; adulti disagiati con patologie sanitarie soli o in nucleo economicamente disagiato, oppure nuclei o persone escluse dal Res o dal Rei per le quali il servizio sociale ritiene opportuno l'attivazione dell’intervento comunale.
Per gli anziani il Rgc si tradurrà in un contributo continuativo di sussistenza che andrà a garantire almeno il corrispettivo della pensione minima. Per il resto dei beneficiari il contributo continuativo seguirà gli importi del Rei e sarà erogato a fronte di un progetto di attivazione sociale e/o di inserimento lavorativo all'interno di un patto sociale.
Tutte le misure del nuovo Regolamento in approvazione avranno un carattere sperimentale poiché attendiamo la stabilizzazione delle misure regionali e nazionali. In questa fase transitoria vogliamo dare maggiore stabilità ai cittadini di Parma in relazione ai nuclei più fragili economicamente.”

“Per quanto riguarda i cittadini stranieri - aggiunge la consigliera Nabila Mhaidra - a differenza di quanto richiesto da una parte dell’opposizione, riteniamo corretto non porre gli stessi paletti stringenti previsti per accedere al Res o al Rei: significherebbe farli rimbalzare contro un nuovo ‘no’ ignorando situazioni di criticità che di fatto sussistono e che rischiano di rimanere inascoltate. La nostra scelta, invece, sarà di intervenire, per quanto possibile, senza discriminazioni ma sulla base delle reali esigenze dei cittadini residenti che faranno richiesta.” 

Fare questo passo, integrare il reddito entro una soglia di sussistenza, è una scelta coraggiosa ma che Effetto Parma ritiene di responsabilità per un’amministrazione che, nel rispetto di un patto sociale, è pronta a fare la sua parte, senza alibi ma aggiungendo invece un tassello in più al sostegno.





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