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12/04/2018 - PARMA Provincia

Dal 20 al 22 aprile torna alla Reggia di Colorno “Nel segno del giglio”


In arrivo 160 espositori per la 25esima edizione della mostra mercato del giardinaggio di qualità, i grandi nomi del settore, ma anche giovani e innovatori vivaisti. Biologico e biodiversità per orti e giardini

L’orto come giardino e il giardino come orto, parole d’ordine: “biologico” e  “biodiversità”. Questi i temi della 25esima edizione de "Nel segno del Giglio". La storica mostra – mercato dedicata al giardinaggio di qualità, organizzata e curata da Artour in collaborazione con il Comune di Colorno e la Provincia di Parma, si svolgerà il 20, 21, e 22 aprile 2018 nel parco della Reggia di Colorno. Attesi 160 espositori.

 

La manifestazione è stata presentata stamattina in Provincia, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato la Consigliera Provinciale con delega al Patrimonio e sindaca del Comune di Colorno Michela Canova, Elisa Migone e Isabella Gemignani di Artour.

 

“Reggia e Parco, gioielli del Parmense, sono più vivi, curati e meravigliosi che mai, e i visitatori, turisti e parmigiani, potranno cogliere l’occasione della mostra per vedere anche la “Reggia ritrovata”  afferma Michela Canova Consigliera Provinciale con delega al Patrimonio e sindaca del Comune di ColornoProprio sabato 2 aprile alle 18  ci sarà infatti una visita speciale organizzata da Antea, agli spazi arredati del piano nobile della residenza ducale dove sono stati ricollocati mobili, oggetti e manufatti artistici riconducibili alla Corte. Il progetto, promosso dal Comune di Colorno in collaborazione con la Provincia di Parma e la cooperativa Antea e grazie a moltissimi mecenati locali, restituisce al pubblico questi ambienti unici.”

 

“Ci saranno i grandi nomi del settore ma anche, per nostra precisa scelta, un nucleo importante di giovani vivaisti che qui si sono voluti misurare con proposte nuove, mai ovvie, e quindi decisamente interessanti e originali - spiega Elisa Migone di Artour, una delle organizzatrici – Nel segno del Giglio  punta innanzitutto sulla qualità: abbiamo selezionato con puntiglio gli espositori e faremo giudicare le loro proposte da una Giuria di esperti che assegnerà anche l’ambito Premio intitolato a Ippolito Pizzetti.”

 

“Con la mostra, le proposte e gli approfondimenti vogliamo stimolare l’intereresse per le unicità e la ricchezza che ogni territorio sa ancora  offrire – afferma Isabella Gemignani, co - organizzatrice dell’evento – Il giardino innanzitutto, quindi, ma anche l’orto, o meglio l’annullamento dei confini tra le due realtà. I temi del 2018 sono “biologico” e  “biodiversità”, con un ampio programma dedicato alla creazione e conduzione di orti biologici, così come ai giardini creati con specie del territorio. La biodiversità si esprime anche con la proposta di una ampia e originale scelta di animali da giardino e cortile, tutti esemplari rari, anch’essi “sopravvissuti” all’appiattimento moderno.”

 

Rose, clematidi, peonie saranno, per ovvi motivi stagionali, le regine della manifestazione, proposte dai maggiori produttori italiani del settore.

Ma a far da nuove, vigorose protagoniste saranno anche le graminacee, sempre più al centro dell’attenzione, e della passione, di chi progetta un giardino, grande o piccolo che sia.

 

Sempre in tema di salvaguarda della biodiversità e delle specie rare, ecco la mostra dedicata alle orchidee spontanee dell’Appennino parmense, censite e fotografate da Franco Izzo, appassionato di fotografia, giardino e natura.  Izzo ha anche saputo fissare le immagini della popolazione di farfalle che  volano negli ambienti di crescita delle orchidee.

 

A “Nel segno del Giglio” sarà possibile confrontarsi con gli esperti presenti e trarne indicazioni, consigli, idee: saranno infatti presenti gli Arbonauti, il primo e unico gruppo di arboricoltori e tree climbers della Provincia di Parma. Si tratta di un team tecnico-operativo, specializzato nella completa gestione dell'albero in ogni sua fase di sviluppo, dalla scelta in vivaio e piantagione, fino alla rimozione tramite sistemi di abbattimento controllato per preservare ciò che è al di sotto della pianta, anche nelle situazioni più delicate (siti non accessibili a piattaforme aeree, vicinanza di edifici, manufatti, linee elettriche, alberi pericolanti, ecc.).

 

E poi laboratori per i più piccoli, per farli divertire imparando, consentendo così ai loro genitori di godersi la visita; anche quest’anno ci sarà un’edizione straordinaria  dell’Antico Mercato Contadino ove  saranno presenti oltre 30 produttori locali e la domenica in Via Mazzini i commercianti organizzeranno un punto ristoro dove rilassarsi, pranzare o sorseggiare qualcosa di fresco.

 

Nelle tre giornate de “Nel segno del  Giglio”, infine, verranno dibattuti diversi temi riconducibili al filone guida della biodiversità. Si va dall’approfondimento sul come creare e gestire un orto biologico, al tema dell’orto come giardino e del giardino come orto,  ai “nuovi giardini naturali”, con erbe spontanee  e bassa manutenzione, belli in ogni stagione, al tema affascinante dei fiori eduli, partendo da una importante ricerca condotta dall’Università di Torino.

 

 





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